INDICI SINTETICI DI AFFIDABILITÀ: DEFINITO L’ACCESSO ALLE PREMIALITÀ

Indici Sintetici di Affidabilità

Per accedere alle premialità fiscali connesse ai nuovi Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), il contribuente dovrà raggiungere un livello di affidabilità pari almeno a 8. I livelli inferiori o uguali a 6, invece, avranno rilevanza per la definizione delle strategie di controllo basate sull’analisi di rischio di evasione fiscale. Questo è quanto emerge dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 126200/2019.

Gli ISA, come noto, nascono per creare un rapporto più efficiente tra fisco e cittadini e superare la logica dell’accertamento presuntivo, favorendo la compliance e l’adeguamento spontaneo dei contribuenti e introducendo forme di premialità al raggiungimento di determinati livelli di “affidabilità fiscale”.
Il meccanismo di operatività del nuovo strumento è tale per cui più è elevato il valore dell’indice raggiunto dal contribuente, più questi avrà diritto al riconoscimento di semplificazioni, tra le quali l’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti fiscali, l’esclusione da alcuni tipi di accertamento e una riduzione del periodo di accertabilità.
Proprio sulla definizione dei punteggi necessari per poter accedere ai benefici premiali è intervenuta l’Agenzia delle Entrate.

PUNTEGGIO ALMENO PARI A 8

  • Esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale per le compensazioni di crediti: IVA di importo inferiore o uguale 50mila euro annui, maturati nel 2019 relativi alle imposte sui redditi e all’IRAP di importo inferiore o uguale 20mila euro annui, maturati nel 2018.
  • Esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla richiesta di compensazione del credito IVA infrannuale, maturato nei primi 3 trimestri del 2020, per i crediti inferiori o uguali a 50mila euro.
  • Esonero dall’apposizione del visto di conformità o della garanzia sulla richiesta di rimborso del credito IVA maturato nella dichiarazione annuale per il periodo di imposta 2019 e del credito IVA infra-annuale maturato nei primi tre trimestri del periodo di imposta 2020, per un importo fino a 50mila euro annui.
  • Anticipazione di 1 anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento.

PUNTEGGIO ALMENO PARI A 8,5

  • Esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici.

PUNTEGGIO ALMENO PARI A 9

  • Esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative.
  • Esclusione dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.

Ricordiamo che ai sensi dell’art. 9-bis, comma 9, del DL 50/2017, i contribuenti, per i periodi d’imposta per i quali trovano applicazione gli ISA, possono indicare nelle dichiarazioni fiscali ulteriori componenti positivi per migliorare il proprio profilo di affidabilità, nonché per accedere al regime premiale. Tali componenti positivi rilevano anche ai fini IRAP e determinano un corrispondente maggior volume di affari rilevante ai fini IVA.
Proprio per effettuare, tramite modello F24, il versamento integrativo dell’IVA dovuta, la RM 48/E del 10 maggio 2019 ha rinominato come il codice tributo già esistente, per gli studi di settore: 6494” denominato “ISA – Indici sintetici di affidabilità fiscale – integrazione IVA.

Ricordiamo inoltre che lo scorso aprile, Agenzia delle Entrate e SOSE (Soluzioni per il Sistema Economico SpA) hanno presentato in sede ANCE l’ISA per le costruzioni AG69U, evidenziando tra l’altro che nel 2019 ci sarà la prima revisione del nuovo indicatore, resasi necessaria in via anticipata per valutare attentamente l’incidenza di meccanismi come lo split payment e il reverse charge sul grado di affidabilità fiscale “misurato” dall’ISA medesimo.